"Come ammazzare il coniuge e perché": a tutto c’è una spiegazione
13 dicembre 2011, di Daniele Sforza
 

Il teatro, ultimamente, si sta sempre di più mescolando ad altri tipi di linguaggio, seguendo le nuove tecnologie e inserendole direttamente nel contesto scenico. Così capita di assistere a spettacoli che, oltre alle interpretazioni sulla scena, si appoggiano anche a supporti multimediali al fine di arricchire il testo e conferirgli più significato. Questo avviene per lo più per spettacoli seri, drammi, rivisitazioni attuali di testi antichi, ma perché non può avvenire anche per un testo comico?

"Come ammazzare il coniuge e perché", in scena fino al 18 dicembre al teatro Agorà, è uno spettacolo multimediale ben strutturato in cui la narrazione, coadiuvata da filmati, fotografie e musiche contemporanee, si dispiega in maniera tripartita (prologo, centro ed epilogo) per illustrare agli spettatori, per l’appunto, come ammazzare il coniuge e perché.

L’interazione degli attori con il supporto multimediale è dunque parte integrante dello spettacolo, che si lascia gustare tra una risata e l’altra. L’ironia è infatti la chiave che contraddistingue lo spettacolo, sempre intelligente e mai volgare, cosa rara questa visto che alcuni spettacoli cosiddetti "comici" proprio sulla volgarità basano il loro umorismo.

Lo spettacolo è tratto dal libro di Antonio Amurri ed è riadattato e diretto da Antonello Stroveglia per la Compagnia Arethusa.

- Titolo: "Come ammazzare il coniuge e perché"
- In programmazione: al teatro Agorà, fino al 18 dicembre, da martedì a venerdì alle ore 21, sabato alle ore 17.30 e alle ore 21, domenica alle ore 18
- Acquisto biglietti: online tramite atrapalo.it